L’Unione dei Comuni della Valmarecchia si dota di un nuovo organismo dedicato al confronto, all’analisi e alla proposta sulle politiche della casa. Nella seduta di mercoledì 24 giugno il Consiglio dell’Unione ha infatti dato il via libera all’unanimità al regolamento per la costituzione e il funzionamento della Consulta dell’Abitare, uno strumento permanente di partecipazione che coinvolgerà istituzioni, associazioni, rappresentanze sociali, professionisti ed enti operanti nel settore abitativo.
L’iniziativa, che si distingue come il primo modello di questo genere a livello nazionale, nasce dalla volontà dell’ente di rafforzare la capacità di programmazione e di risposta rispetto a una delle questioni più rilevanti per il presente e per il futuro del territorio. L’accesso alla casa, il sostegno alle famiglie, la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e la necessità di promuovere nuovi modelli di abitare rappresentano infatti temi centrali per la coesione sociale e per la qualità della vita delle comunità locali.
La casa come diritto fondamentale
Alla base del regolamento varato dal Consiglio vi è il riconoscimento dell’abitare come diritto fondamentale della persona e come elemento essenziale per la costruzione di una società inclusiva e solidale. L’Unione dei Comuni della Valmarecchia considera il confronto con le realtà del territorio una risorsa strategica per definire politiche pubbliche sempre più efficaci e capaci di intercettare i bisogni reali dei cittadini.
La Consulta dell’Abitare nasce proprio con questa finalità: creare un luogo stabile di ascolto e partecipazione attraverso il quale valorizzare le competenze tecniche, professionali e sociali presenti nella vallata, favorendo il dialogo tra soggetti pubblici e privati e promuovendo forme di collaborazione orientate alla ricerca di soluzioni condivise.
Un organismo rappresentativo dell’intero territorio
Potranno prendere parte alla Consulta i soggetti che operano nel territorio dei Comuni aderenti all’Unione nell’ambito delle politiche abitative, sociali e urbanistiche. Ne faranno parte i sindaci dei Comuni della Valmarecchia o loro delegati, i rappresentanti dei sindacati degli inquilini e delle associazioni dei proprietari, gli enti del Terzo Settore, le cooperative sociali con esperienza nel settore abitativo, gli ordini professionali e tecnici, l’Agenzia Casa dell’Unione e gli enti gestori del patrimonio pubblico.
Monitoraggio dei bisogni e sostegno alle politiche della casa
La Consulta sarà chiamata a svolgere un ruolo importante nell’analisi dei bisogni abitativi della popolazione, attraverso attività di osservazione e mappatura delle dinamiche presenti nei diversi comuni della vallata. Una particolare attenzione sarà rivolta alle persone e alle famiglie che vivono condizioni di fragilità o specifiche complessità nell'accesso al mercato immobiliare: l'azione protettiva dell'organismo si muoverà dalle fasce tradizionalmente più deboli e dagli anziani fino ai nuovi profili di disagio emersi sul territorio, tra cui le giovani coppie in cerca di autonomia, i padri separati e gli operatori delle forze dell'ordine dislocati nella vallata, oltre a monitorare le nuove forme di co-abitazione.
Tra gli obiettivi assegnati all’organismo vi è inoltre il sostegno alle politiche già avviate dall’Unione dei Comuni della Valmarecchia, a partire dal Patto per la Casa, strumento che punta ad ampliare l’offerta di alloggi a canone concordato attraverso la collaborazione con i proprietari privati e il sistema delle agenzie per la casa. La Consulta contribuirà a promuovere la conoscenza delle opportunità esistenti, favorendo la diffusione delle informazioni relative ai bandi e alle agevolazioni disponibili a livello regionale e locale.
Innovazione e nuove forme dell’abitare
Un ulteriore ambito di lavoro riguarderà lo studio e la promozione di modelli innovativi capaci di rispondere ai cambiamenti sociali e demografici in atto. La Consulta potrà approfondire esperienze di social housing, co-housing e altre forme di abitare collaborativo, valutandone l’applicabilità nel contesto della Valmarecchia.
Allo stesso tempo l’organismo sarà chiamato a supportare la programmazione dei progetti relativi all’edilizia residenziale pubblica e all’edilizia residenziale sociale, contribuendo alla definizione di strategie che sappiano coniugare sostenibilità, inclusione e qualità dell’abitare. Sarà inoltre favorito lo scambio di esperienze tra associazioni, cooperative, enti gestori e professionisti, valorizzando le buone pratiche già presenti sul territorio.

Pietro Rossi, presidente dell'Unione dei Comuni della Valmarecchia
La dichiarazione del presidente dell’Unione Pietro Rossi
“Con la nascita della Consulta dell’Abitare l’Unione dei Comuni della Valmarecchia compie una scelta importante e lungimirante, introducendo uno strumento che si distingue come prima esperienza nel suo genere in Italia - argomenta il presidente dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia Pietro Rossi -. La questione abitativa è oggi una delle sfide più significative per i territori e richiede strumenti capaci di mettere in relazione competenze, esperienze e punti di vista differenti. Abbiamo voluto creare un luogo stabile di confronto che permetta alle istituzioni, alle associazioni, ai sindacati, ai professionisti e agli enti che operano nel settore di lavorare insieme per individuare risposte concrete ai bisogni dei cittadini. La Consulta rappresenterà un supporto prezioso per rafforzare le politiche della casa, migliorare gli strumenti già esistenti come il Patto per la Casa, promuovere nuove opportunità abitative e costruire una visione condivisa del futuro della Valmarecchia. È un investimento sulla partecipazione, sulla coesione sociale e sulla capacità del nostro territorio di affrontare con efficacia le sfide che ci attendono nei prossimi anni».