La Pinacoteca comunale di Verucchio è stata inserita nella app https://www.museiitaliani.it/ che include tutti i musei che fanno parte del Sistema Museale Nazionale. La sezione dedicata è stata creata dopo l'accredimento della Pinacoteca verucchiese nel Sistema museale regionale e quindi automaticamente in quello nazionale. La delibera di Giunta dell'Emilia-Romagna ha portato così a 134 i musei riconosciuti in Regione, aggiungendone altri 8.
Lucio Fontana, Emilio Vedova, Giuseppe Capogrossi, Leoncillo Leonardi, Kengiro Azuma, Rocco Borella, Liliana Cossovel, Achille Pace, Mauro Reggiani, Getulio Alviani, Francesco Guerrieri, Lia Drei, Giorgio Bompadre, Franco di Vito, Jean Pierre Vasarely, Bruno Rosai, Carlo Corsi, Gerardo Dottori, Maurizio Minarini, Norberto Pazzini e perfino un piccolo Picasso.
Sono solo alcuni degli autori delle quasi 200 opere custodite nella Pinacoteca di Verucchio che è stata inaugurata domenica 6 luglio 2025. Ad essere esposti in maniera permanente saranno una sessantina di quadri, mentre i restanti sono a disposizione per iniziative ad hoc.
Un patrimonio straordinario che si è andato accumulando per una serie di felici circostanze fin dagli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, grazie a Gerardo Filiberto Dasi – fondatore a Verucchio del Centro “Pio Manzù” – e alla sua amicizia con gli storici dell’arte Lionello Venturi e Giulio Carlo Argan.
Le opere sono collocate al piano nobile del palazzetto ottocentesco che ospitava il medico condotto del paese. L’interno dell’edificio, decorato con affreschi, è stato recuperato dopo un meticoloso e accurato restauro curato dal team guidato dalla dottoressa Adriana Malpiedi di Macerata. Un investimento di oltre 600 mila euro, per più 200 mila finanziato dalla Regione Emilia-Romagna,
L’Istituto Beni Culturali dell’Emilia Romagna ha completato la catalogazione delle quasi 200 opere di proprietà del Comune che è possibile vedere anche online sul sito dell’Ibc Regione Emilia Romagna.