Igor Protti ci ha lasciati a soli 58 anni. Un male senza pietà lo ha rubato alla sua famiglia, ai suoi amici, a tutti noi, anche quelli che non seguono il calcio.
Perchè Igor non era un campione solo in area di rigore. Dello sportivo si è detto tutto, uno capace segnare gol a valanga dalla Serie C alla Serie A senza aver mai giocato in una grandissima squadra.
Ma a noi piace ricordare l'uomo. Uno di noi, che non ha mai dimenticato la sua terra e ovunque sia andato ne ha rappresentato al meglio i valori, morali ancora prima che sportivi.

Igor Protti al suo esordio in Serie C nel 1984 con la maglia del Rimini
Nato in una famiglia umile di Santarcangelo, al padre Flavio volle dedicare il torneo per squadre giovanili organizzato ogni anno dalla Asd S.Ermete 1970. Una manifestazine che anche noi di Verucchio abbiamo avuto il,piacere di ospitare nel campo di Villa e nel 2004 abbiamo avuto l'onore di vincere.
Nel 2006, quando Livorno lo aveva ormai adottato come suo "zar", volle essere testimonial dell'Unicef. Nel 2009, sempre per beneficenza, con la compagnia teatrale Mayor Von Frinzius composta da 80 attori dei quali metà portatori di handicap psichico, portò in scena al Teatro Carlo Goldoni di Livorno lo spettacolo Agàpe. Ti manca chi c'è, t'innamori di chi manca. E sono solo alcuni dei gesti per cui sarà ricordato, ma sono infiniti quelli che si devono alla sua generosità senza limiti.
Un anno fa annunciò pubblicamente la sua malattia, senza lasciare eccessive illusioni sull'esito ma con la dignità e la forza di carattere che lo avevano sempre contraddistinto. E che ancora una volta lasciò tutti stupiti e ammirati.

"La gente, come nelle partite di calcio, vede il risultato al 90esimo minuto, non gli altri 89. Te non hai perso Ba perché chi ti è stato vicino davvero sa quante cose sei riuscito a fare in questo anno, quanti traguardi, a partire dall’essere riuscito a vedere il film, il TUO film. CHI C’È SEMPRE STATO SA". Così la figlia Noemi Protti ha salutato il padre che l'ha accompagnata all'altare appena tre settimane fa. E in marzo aveva potuto vedere il docufilm Igor. L’eroe romantico del calcio girato da Luca Dal Canto.
Addio Igor. Oggi la comunità di Verucchio si stringe nel cordoglio con la tua famiglia e gli amici più stretti. Ma il dolore per la tua perdita non riesce a cancellare quanta bene ci hai donato.
