Regione Emilia-Romagna

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Donne che forgiano storie

dal 15 Marzo 2026 al 29 Marzo 2026

Una serie di tre conferenze dedicate a figure femminili che hanno lasciato il segno nell'arte, nella storia e nella storia del costume del territorio e non solo

Cos'è

Un ciclo di tre incontri dedicato a figure femminili che, attraverso l’arte, la cultura e l’impegno intellettuale, hanno lasciato un segno nella storia. Le conferenze propongono uno sguardo approfondito e attuale sul contributo delle donne nei diversi contesti storici, creando un dialogo tra ricerca, patrimonio e luoghi simbolo di Verucchio. Un’occasione per riscoprire protagoniste straordinarie e valorizzare storie che continuano a parlare al presente.

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A chi è rivolto

Aperto a tutti

Date e orari

15 Mar

10:30 - Lisetta Bernardi e Stefano De Carolis | La contessa Ippolita e il Rinascimento di Verucchio Lisetta Bernardi introdurrà il pubblico al periodo forse meno noto della storia di Verucchio, quello del Rinascimento, quando i Malatesta avevano ormai perso la signoria e l’Italia viveva il suo massimo splendore, pur divisa e segnata da conflitti interni. In questo contesto, Verucchio conobbe la breve ma determinante signoria della contessa Ippolita Comneno, donna reggente di grande rilievo, discendente delle due supreme dinastie imperiali bizantine, i Comneno e i Paleologo. Grazie ai suoi legami familiari e culturali, si può comprendere lo speciale rapporto tra Rimini e Bisanzio, evidente non solo nella politica, ma anche nelle lettere e nelle arti.Ippolita Comneno lasciò un segno significativo anche nella storia della Rocca del Sasso, modificandone gli spazi. La “Camera della Contessa Ippolita Comneno” è al centro delle ricostruzioni d’ambiente realizzate da Adalberto Pazzini alla Rocca Malatestiana: Stefano De Carolis ne approfondirà la genesi documentaria e filologica, illustrando il percorso che, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, ha portato alla realizzazione di uno degli allestimenti più suggestivi, oggi valorizzato nella mostra Adalberto Pazzini (1898-1975). La reinvenzione della Storia tra Verucchio e Roma.

22 Mar

10:30 - Sabrina Foschini | Maria Grazia Pioli la riscoperta di un’artista del costume Maria Grazia Pioli, in Boccardi, (1932-2022) ha trascorso la maggior parte della sua vita a Rimini, ma era nata a Perugia e nel capoluogo umbro si era formata culturalmente grazie all’insegnamento del suo maestro d’Accademia Gerardo Dottori, teorico dell’aeropittura di stampo futurista. Di lui, la Pinacoteca di Verucchio conserva due splendidi dipinti tra i migliori gioielli della sua collezione. Gli interessi di quest’artista dall’esordio luminoso come costumista e scenografa comprendevano proprio la musica come pianista e la pittura, due arti che confluiscono per natura, nel golfo mistico del Teatro. La narrazione che la vede protagonista è un’occasione per ritrovare le tracce di una figura appartata, in costante relazione con la moda un settore che ha rappresentato nel secolo scorso, il principale mezzo di affermazione per la donna. La mattinata si concluderà alla Pinacoteca Comunale di Verucchio, dove Sabrina Foschini accompagnerà il pubblico alla scoperta della mostra DIARIO D’ACQUA. Album e taccuini dipinti che espone le sue opere.

29 Mar

10:30 - Elisa Tosi Brandi | Rosa Genoni (1867-1954) da “piscinina” a madrina della moda italiana Nata in un paesino della Valtellina, Rosa Genoni iniziò la sua carriera come apprendista sarta (“piscinina”) a Milano, dove ben presto fece del campo della moda un ambito di impegno sociale e culturale. Frequentò gli ambienti socialisti diventando una fervida attivista e pacifista; concepì il tema della moda d’arte italiana ispirandosi all’arte medievale e rinascimentale. Questa relazione intende ripercorrere la vita di Rosa Genoni attraverso le sue attività documentate da un patrimonio culturale costituito da numerosi scritti e pubblicazioni, riguardanti la storia della moda, l’educazione e la formazione femminile, la difesa dei diritti civili.

Luogo

Museo Civico Archeologico Verucchio

Il museo nel monastero di Sant'Agostino a Verucchio dal 1985 espone reperti dell'età del Ferro e corredi funerari villanoviani.

Via Sant’Agostino, 14

Verucchio (RN), 47826

Costi

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