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Ex chiesa conventuale dei Padri Agostiniani risalente al XIV secolo annessa al Museo Archeologico, conserva splendide opere d'arte e le memorie del Beato Gregorio Celli da Verucchio
La chiesa, costruita nel XIV secolo per il convento dei Padri Agostiniani fondato nel secolo precedente, nonostante abbia perso la funzione di luogo di culto, mantiene una forte importanza all’interno della comunità verucchiese, proponendosi come suggestivo contenitore di eventi culturali, convegni, conferenze e riti civili. Qui, inoltre, si trova la lapide datata al 1640 dedicata a Gregorio Celli, nativo di Verucchio verso il 1225 che sarebbe vissuto 118 anni, beatificato nel 1769 da Papa Clemente XIV.
Da una lapide murata a sinistra dell’altare principale si evince che nel 1930 la chiesa fu restaurata, mentre il rifacimento del tetto e il restauro degli stucchi risalgono alla fine degli anni ’40. Nel 1981 il Comune di Verucchio dà il via al restauro del convento annesso, al fine di accogliere l’eccezionale patrimonio archeologico rinvenuto nel territorio di Verucchio fin dal XIX secolo.
Oggi l’interno della chiesa di Sant’Agostino si presenta a carattere barocco, a un’unica navata con un’abside centrale e due laterali. Nell’abside di sinistra si trova la lapide del beato Gregorio, con un eccellente dipinto di Giovanni Maria Morandi (1620-1717) chiuso in una magnifica cornice dovuta a Bartolomeo Silvestro da Verucchio (1673-1759). Nella cappella di fronte, dedicata a San Nicola da Tolentino, troviamo la tela centinata del bolognese Giuseppe Marchesi detto il Sansone (1699-1771). Magnifici paliotti di raffinata esecuzione decorano gli altari.
Il complesso è a pianta variamente articolata. La muratura è di tozzotti in pietra frammista a mattoni con conci d'angolo in pietra tagliata. La torre campanaria è a pianta quadrata ed ha un leggero motivo decorativo ai piedi della monofora. Si accede all'interno attraverso un ingresso laterale. La chiesa è a unica navata con una abside centrale e due absidi laterali poco marcate. Il soffitto è a cassettoni a struttura lignea come pure lo è la cantoria. Sia la struttura che il parapetto di questa sono decorati.
Alla destra dell'altare principale, si trova un sarcofago con vicino una lapide datata 1640: è la tomba del Beato Gregorio Celli da Verucchio.
Ingresso gratuito previa richiesta presso l'annesso Museo Archeologico



Via Sant’Agostino 14, 47826, Verucchio (RN)